martedì 24 luglio 2012

lunedì 28 maggio 2012

Diritto penitenziale II - Istituzione del giudice inferiore






Ravanando negli archivi segreti dei Giuristi per Naso, è saltato fuori questo pezzo, che è la parodia, ante litteram, come si conviene alla satira veramente buona, di parecchie cose che sarebbero successe dopo.

La prima, preconizzata nello stile del commento, è diffusione virale della editoria elettronica, che riporta, senza capirle, notizie giuridiche sostanzialmente prive senso (la medesima stanca parafrasi della medesima legge o sentenza, ugualmente senza capo né coda,  la puoi trovare in rete in millemila siti diversi... che è gratis ma non serve manco a niente!).

La seconda è la moda delle liberalizzazioni, privatizzazioni, tagli alle spese o, più elegantemente, spending review, e girodivitismo vario che i Gpn proponevano di applicare, sarcasticamente, anche alla giustizia, annunziando l'approvazione di un curioso disegno di legge.

Considerato che correva l'anno 1999, sono stati buoni profeti.

Ho detto BUONI??

Ecco allora il testo, solo leggermente attualizzato per ridargli la giusta freschezza.

Al via l'attacco del legislatore italiano alle lentezze della giustizia. Ispirandosi all'Egitto dei Faraoni, la Commissione Giustizia del Senato ha approvato in sede delirante un provvedimento di estrema importanza. "Non riuscivamo a spiegarci come, mentre in Egitto sono state costruite le Piramidi e in Italia sono partite le indagini sul crack Cirio, Parmalat e Scommessopoli, non si riesca neppure a definire un processo. E, nell'antico Egitto, non ci risulta ci fossero cancellieri o personale amministrativo", ha dichiarato il presidente della Commissione, l'onorevole Bartolomeo Panza.
"Questo provvedimento, costituisce una nuova figura professionale, il Giudice Inferiore, ispirato alla manodopera dell'Era dei Faraoni, che crediamo possa costituire uno strumento prezioso per la risoluzione dei mali della Giustizia"
Il primo reclutamento avverrà in forma straordinaria: saranno immessi nei ruoli gli equipaggi dei primi 15 gommoni o carretti che attraccheranno all'Hotel Ergife di Roma, in qualsiasi stato di conservazione e manutenzione.
In caso di arrivo contestuale saranno valutati, nell'ordine, i seguenti titoli di preferenza: 
a) rapporti di parentela, affinità o coniugio con parlamentari, Punti 6; se inquisiti, Punti 7; 
b) documentata partecipazione a reality show  o cene eleganti, Punti 5; 
c) diploma di laurea conseguito a Tirana, Punti 4; 
d) disponibilità di prima casa con vista Colosseo, Punti 3; se per lascito di benefattore ignoto, Punti 4; 
e) aver trafugato documenti pontifici in data successiva alla Donazione di Costantino, Punti 2. 



Legge 14 gennaio 1999, n. 16, Istituzione del Giudice Inferiore, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 14 aprile 1999




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domenica 27 maggio 2012

Legal Shots #1 - Il Tribunale di Gran Distanza

Milano, 2012

Dopo il Tribunale di Grande Istanza, la soluzione ai problemi della Giustizia è affidata al Tribunale a Gran Distanza.


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giovedì 24 maggio 2012

Mi guido come una locomotiva

video


"Sogni" di Akira Kurosawa è decisamente un bellissimo film.
 Non come la Corazzata Potemkin di Fantozziana memoria, ma quasi.

Scherzi a parte, è un film pieno di poesia (i primi due episodi sul mondo dei bambini sono commoventi in modo sorprendente), di pathos (i soldati che escono dalla galleria) e di tutto quanto sta nella vita di un uomo che non si sia ridotto a vivere come complemento e supporto delle macchine che ci circondano.

Qui, però, voglio soffermarmi un attimo sul bellissimo episodio del film dedicato a Van Gogh.

Non ne riporto le parti più spendidamente visuali, per le quali bisogna vedere il film, ma mi limito a questo estratto, che contiene una delle più immaginifiche definizioni dell'artista che mi sia capitato di sentire:

"Lavoro, da schiavo, e mi guido come una locomotiva"

Locomotiva che, gonfia di potenza, non si sceglie da sé i binari e, una volta lanciata, è difficile fermare.

PS: nella parte di Van Gogh niente di meno che Martin Scorsese in un evidente devoto omaggio alla Grandezza di Akira Kurosawa.

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lunedì 21 maggio 2012

Legal Beagles

Mi capita spesso di ragionare e disquisire sui pro e contro di intraprendere gli studi nell'area legale.

Non vi è dubbio che vi siano dei segnali che fanno riflettere.

C'è più di un indizio che induce a pensare che gli sbocchi delle professioni forensi non siano più luminosi come qualche decennio fa.


Ad esempio, sapete quale antica incisione - sardonicamente profetica - campeggia, vetusta e scolpita, sopra la lucida targa "Scuola delle Professioni Legali" a Torino, in Via delle Rosine?

"Regia opera della mendicità assistita"

Provare per credere...

Oltre oceano non va meglio, a credere ai Simpson ...


Avvocati di strada


Un'altra domanda ricorrente, tra i Legal Beagles che conosco, è se ci siano controindicazioni alla presenza delle donne in magistratura.
L'argomento è molto delicato e politicamente scorretto e, anche qui, mi richiamo alla "prova televisiva"


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La mano di una donna



Ci sono però anche fattori che inducono all'ottimismo.

Può, infatti, capitare di trovarsi in udienza con un popò di collega (vale sia per lui che per lei) come in questo ultimo filmato, e con un cliente decisamente così sgradevole alla vista (vale solo per lui)...

A fare processi in queste condizioni si perde qualcosa in concentrazione (vedasi sempre il filmato), ma secondo me ne vale la pena.



Insomma, iscrivetevi fiduciosamente a Giurisprudenza!












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sabato 24 marzo 2012

I Maestri dei GpN: Giorgio Luraschi

Non ho conosciuto Giorgio Luraschi.
Però le nostre strade si sono incrociate inconsapevolmente chissà quante volte.
In due circostanze, in modo molto preciso.
E' stato il professore di Storia del Diritto Romano di Piperita Boccoli all'Università cattolica di Milano.
E mi è pure capitato di scrivere un capitoletto in un libriccino cui ha contribuito anche lui.
L'altra cosa che ci univa (e che ci ha fatti incrociare chissà quante volte senza saperlo) è che abbiamo frequentato entrambi per tanti anni la Gradinata Nord dello Stadio Ferraris di Genova, io muovendomi semplicemente da Castelletto, lui, ogni volta, viaggiando in auto da Como.
Amatissimo dai suoi ex allievi, che ricordano come il tempo si fermasse nele aule dove teneva lezione, ha lasciato, tra le altre cose, una bella intervista, che qui sotto riportiamo, in fondo, dove racconta qualcosa di sé e di una serie di vicende di vita che ai Giuristi per naso non possono che piacere moltissimo.
E una bellissima e toccante intervista video, reperibile in rete nella versione integrale, dalla quale estraiamo un piccolo brano, meraviglioso, nella finestrella che segue.




video



 Intervista tratta da 20RIGHE



Che parli di Cornelio Nepote o di Alberto Botta, poco importa. Che tratti di Publio Virgilio Marone o di Paolo Maggi, non fa differenza. Giorgio Luraschi racconta la storia con il ritmo della cronaca e la cronaca con il rigore della storia. Per questo non annoia.

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lunedì 19 marzo 2012

Lo spread che uccide (di Chiaffredo Teresio)

I Giuristi per naso, l'apostrofo marrone tra le parole "Sei" e "deficiente" non si dividono: al contrario di tutte le anticipazioni della stampa zootecnica specializzata e contro le elementari leggi dell'algebra applicata alle nullità, si moltiplicano.
E' una imperiosa legge di natura: "Chi si somiglia si piglia".
In attesa che arrivino i ceffoni, tra Chiaffredo Teresio e i Giuristi per Naso sembra nata una pericolosa liaison, un turbinoso affaire, con la rispettiva cialtroneria (absit iniuria verbis) a fare da trade union, come diceva quel romantico sindacalista tanto tempo fa.
Chiaffredo, il Vendicatore Mascherato di Martiniana, è nuovamente tra noi.

"E che sarà mai stu spread?" - "E che ne sacci io?"
     
Stiamo tutti affogando nello ‘spread’. Una mia amica, a fronte della traduzione un poco sbrigativa di spread come ‘differenza’, si chiedeva se fosse inclusa anche la differenza tra uomo e donna! Ed un’impiegata si è rivolta, nei giorni scorsi, alla Commissione Pari Opportunità per denunciare che un collega le minacciava lo spread.

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martedì 6 marzo 2012

Movimento No Gravitational



Omaggio preterintenzionale a David Foster Wallace  (*)
di Principe Myskin (vignette di Aglaja)

Bressana Bottarone. Massima allerta dei vertici dell'Antiterrorismo italiano per un  delirante volantino ritrovato in una cabina telefonica della ridente località padana. Un foglio A4, compilato con il normografo, inneggia alla costituzione di un sedicente "Movimento AntiG"© e ne annunzia gli obiettivi strategici. L'ultima arrivata nella galassia delle organizzazioni anarcoinsurrezionaliste intende opporsi, "con ogni mezzo e senza tregua", alla Legge di Gravitazione Universale, considerata nemico ben più pervadente e totalitario che non la Globalizzazione Mondiale. 

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giovedì 16 febbraio 2012

Zappamania: Pistoia 8 luglio 1992.






I Giuristi per Naso (o almeno una parte significativa di loro) sono particolarmente legati alla "scultura delle molecole dell'aria" che si manifesta cliccando qui sopra.
Si tratta del secondo assolo per chitarra di Drowning Witch di Frank Zappa, nella esecuzione dell'8 luglio 1982 a Pistoia.

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mercoledì 8 febbraio 2012

Yo Mama



In una giornata uggiosa del 1979 o 1980 sono andato a casa del mio amico Fausto, che era il mio punto di riferimento per la sua notevole collezione di squadre di Subbuteo, e per una bellissima collezione di vinili di musica americana.
Verso la fine del pomeriggio mise sul piatto un ennesimo LP che suonava "strano".
Preso dalla conversazione, non gli prestai attenzione e, essendo già venuto tardi, ci salutammo.
Quando però ero già uscito dal portone ed ero per strada, alle mie orecchie arrivò improvvisamente , attraverso due porte e un androne, questa cosa qua.




Ricordo come se fosse ieri che dovetti correre indietro facendomi aprire il portone da una signora (da quel lato la casa di Fausto non aveva né finestre né citofono), con lo stesso atteggiamento di chi arrivi a un'oasi insperata, dopo un interminabile tratto di deserto in cui si era rassegnato a morire,  e mi misi a battere sulla porta quasi come un folle, urlando: "MA COSA E' QUESTA COSA???"

Frank Zappa, da"Sheik Yerbouti" - 1979


Frank Zappa, Adrian Belew, Patrick O'Hearn, Terry Bozzio, Ed Mann, Tommy Mars, Peter Wolf.

18. Yo' Mama 12:35

Vocal sections basic track:
Hammersmith Odeon, London, UK
February 28, 1978
Guitar solo:
Hemmerleinhalle, Neunkirchen am Brand, Germany
February 25, 1978
Part of the backing track for the solo:
Hammersmith Odeon, London, UK
January 27, 1978




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sabato 28 gennaio 2012

Le Guide CAI(ne) dei Gpn: Donna, la Perla di Boscomarengo


Miracoli di Photoshop: Donna, Frazione di Boscomarengo (Al) sotto un cielo azzurro

"Non è vero che ero troppo stanco per arrivare in cima !!" E' ancora combattivo, Walter Bonazzi, il glorioso alpinista che nel 1953, insieme a Lacermelli e Compassoni, partecipò alla spedizione che aprì la via sulla parete Ovest del Dosso di Mandrogne. "Boia Faus, faceva un freddo micidiale. A un certo punto, ho guardato il mio hunza Nuto e ho detto: "Siamo finiti, dobbiamo buttare le bottiglie di dolcetto, altrimenti non possiamo andare avanti".

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venerdì 27 gennaio 2012

Le recensioni di Eugenio Sanchez Molina (II Parte)


  Eugenio Sanchez Molina all'uscita di un Matinée, (in castigliano, Diurno)


"L'unica differenza fra me e Salvador Dalì è che io non uso il profumo al cardamomo"

Eugenio Sanchez Molina, il Critico teatrale dei Giuristi per Naso, sempre alla ricerca di perle trascurate dalla critica tradizionale e asservita ai poteri forti dello spettacolo, raddoppia: dopo la recensione di Lavori in Corso,  eccolo alle prese con un altra performance alternativa (o, forse, alternativa alla performance) che, nobilitata dal suo stacco  sottilmente unico, assurgerà alla giusta gloria:  

Vendita Carne Bovina
(Fausto)
(di Markus - vignette di Principe Myskin)


In un oscuro teatrino del quartiere San Lorenzo, di dimensioni veramente ridotte, va in scena, con straordinario successo, uno dei più singolari one-man-show della stagione, Vendita carne bovina”. Si tratta di una potente performance di un attore noto soltanto con il nome di battesimo di Fausto, che ci invita a riflettere sulla mercificazione dell'essere umano con una messinscena cruda e straordinariamente incisiva.
Memore dell'insegnamento di Otto Muehl, Fausto, separato dal pubblico da una sorta di struttura in metallo e vetro, è in piedi su un tavolato: singolare residuo di quello che nel teatro d'antan è il palcoscenico, che, in questo ambiente angusto e opprimente, assume un ruolo tutt'altro che confortante. Fausto ha numerosi coltelli, è circondato da quarti di bue, e, con gesto provocatorio, li seziona.

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martedì 24 gennaio 2012

Compact Dish - Il Gambero Rosso dei Gpn - Il Primo

Scoperta nel Manicomio di Toledo©, ove era addetta alla consegna del catering, bastò uno sguardo tra il Webmaster dei Gpn e la Signorina Porcù perché la scintilla creatrice dell'arte li unisse.
Ecco quindi la seconda puntata del nostro Gambero Rosso:  Compact Dish, il Primo.

I talenti del Webmaster


Al Vecchio Mulo

Ottimo rapporto qualità-prezzo per questa solida trattoria di campagna, raggiungibile solo su soma, fondata da un'ex-camicia rossa garibaldina e dalla novizia, ancor più garibaldina, trafugata dal primo da un convento di Talamone. Prevalentemente frequentata da clientela locale il mercoledì, giorno storico di chiusura de Al nuovo mulino 1861, cinquecento metri più a valle sulla stessa forestale.

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Frank Zappa - Sharleena - Vienna 8 maggio 1988


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Frank Zappa a Vienna, nel maggio 1988, in una delle sue ultime esibizioni dal vivo, durante una esecuzione di Sharleena, pezzo che evidentemente lo ispirava particolarmente (si pensi a Winos do not March da "Guitar") estrae improvvisamente dal cappello un solo semplicemente straordinario, per gusto, ricchezza melodica, progressione drammatica, pathos e virtuosismo mentale
Una specie di via di mezzo tra la furia inarrestabile del Montana di Oppoppoppa (o il Muffin Man di Bongo Fury) e il solo meditativo  di Saint Etienne.
Quando da sotto al palco gli ho visto incastonare, al vertice della piramide del resto del solo, quel trillo del minuto 4.14, è come se si fosse aperta una frattura nello spazio tempo, piantata in mezzo alla fronte e poi... parlare di musica è come ballare di architettura.
Uno degli ultimi grandi assoli del Genio di Baltimora (in una ripresa dal pubblico montata con materiale tratto da un documentario austriaco, footage reperito su youtube) 



"Sharleena" 

1988 05 08 - Stadthalle, Wien, Austria



The Band: 

Frank Zappa (guitar/Synclavier/vocals)
Ike Willis (rhythm guitar/vocals) 
Mike Keneally (stunt guitar/keyboards/vocals)
Robert Martin (keyboards/Synclavier/ vocals)
Ed Mann (percussion/Synclavier/vocals)
Scott Thunes (bass/mini-moog)
Chad Wackerman (drums/electronic percussion)
Walt Fowler (trumpet/flugelhorn/Synclavier)
Bruce Fowler (trombone)
Paul Carman (alto/soprano sax), Albert Wing (tenor sax)
Kurt McGettrick (baritone sax).


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lunedì 23 gennaio 2012

Le Mammine Mannare

Foto di Massimo Borsini

Nicholas Sacripante, l'ardimentoso free lance ben noto agli amici dei Giuristi per Naso, ci ha fatto pervenire un nuovo reportage scioccante, praticamente un esperimento di hard boiled di denuncia sociale (!?), una strampalata via di mezzo tra Dashiel Hammett e Guido Ceronetti.
Paracadutato dietro le linee nemiche, ci ha inviato una testimonianza dal Quartiere di Genova Castelletto. Separato da invisibili cavalli di frisia di censo, eleganza e presumìn dal resto del mondo, questo quartiere è probabilmente unico al mondo.

Un mostro si aggira per le città italiane. Non con il favore delle tenebre, ma in pieno giorno, sotto i nostri occhi ancora incapaci di distinguere il pericolo.
Effetto collaterale della dovuta emancipazione femminile e fenomeno meno evidente del vituperato (e temutissimo) fenotipo della vigilessa, per le nostre strade circolano decine, centinaia, migliaia di mammine mannare.



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domenica 22 gennaio 2012

Shakespeare e Nuvole (di Chiaffredo Teresio)


I Giuristi per Naso, agili marmotte dei più alti pascoli giuridico finanziari, sono abituate a fiutare di lungi il pericolo.
Figuriamoci, quindi, se non hanno immediatamente colto l'appressarsi del simpatico cacciatore, munito di loden e retino per catturare gli evasori!
Ecco quindi correre a soccorso lo Shakespeare di Chiaffredo Teresio, il nuovo corrispondente del sito che fa il suo esordio con una accurata traduzione di uno dei capolavori del Maestro di Stratford-upon-Avon.
La buona notizia è che il fischio è breve, la cattiva è che, sicuramente, non è l'ultimo.


DISCORSO DI ANTONIO SUL CORPO DI CESARE IL CONTRIBUENTE 

(traduzione dal Giulio Cesare di William Shakespeare, sommo poeta, secondo solo al nostro Dante,  di Chiaffredo Teresio dell’Istituto Superiore di studi filologici di Martiniana Po, Cuneo)



Chiaffredo arringa la pacifica gente di Martiniana



ANTONIO: Amici, romani, concittadini, prestatemi le vostre orecchie; sono venuto a seppellire Cesare il Contribuente, non a tesserne l'elogio. Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa. E così sia del Contribuente.
    Il nobile Mario vi ha detto che il Contribuente era un evasore e contribuì così all’insopportabile debito che grava sulla nostra Repubblica. Se così è stato, fu certo colpa grave ed in modo grave egli ne ha risposto. Qui, avendone avuta licenza da Mario e dagli altri - poiché Mario è un uomo d'onore e così sono tutti gli altri, tutti uomini d'onore - son io venuto a parlare ai funerali di Cesare.
    Egli era mio amico, era laborioso, produceva ed esportava; ma Mario dice che era un evasore e Mario è un uomo d'onore.


(Super)Mario Galaxy: poteri speciali contro l'evasione


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giovedì 19 gennaio 2012

Anche i Patafisici sfidano la Gravitazione!



Le cronache marchiane di Nicholas Sacripante, sulle imprese imprevedibili e imponderabili del Movimento No Gravitational!©, hanno fortemente impressionato Markus (già fortemente impressionante di suo), tanto che i GpN tutti disperano di ricondurlo alla ragione (come se non ne fosse stato sempre privo!). L'Esimio si è quindi lanciato in straordinari esperimenti patafisici di cui ora ci rende relazione.


Per tutti gli interessati segnalo i risultati degli esperimenti patafisici da me tenuti durante lo scorso week-end nella ridente località di Pagliano Superiore. Memore della parola d'ordine lanciata dal Magnifico Moderatore (opporsi alla gravitazione universale), ho tentato di convincere alcune mortadelle a cadere all'insù anziché all'ingiù.

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mercoledì 18 gennaio 2012

La Rivincita dell'Albatro e il Paradiso di Fowler

Frank Zappa Stoccolma 21 agosto 1973

Per un minuto e 57 secondi questa è solo una buona esecuzione di Montana da parte di una band ben affiatata.

Da 1'59', però, sembra di vedere l'Albatro di Baudelaire levarsi in volo.

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Rivedersi...




Clicca per ascoltare (*)

Seguì una pausa: il discorso si volte lentamente e con cautela ai fatti recenti, e quando fu pronunciato il nome del piccolo Johann si fece un grande silenzio, nel quale si distingueva meglio il fruscio della pioggia davanti alla casa.

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Giochi di società - Nascondino




Si gioca preferibilmente in cinque o più società per azioni.

A turno, ciascuna società per azioni "sta sotto"; vale a dire che volta le spalle alle altre e conta ad alta voce e lentamente sino a cento in prossimità di un segno (ad esempio, il segno del dollaro o la conchiglia della Shell) tracciato su un muro con un pezzo di mattone. 

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martedì 17 gennaio 2012

Bartleby lo Scrivano


Clicca per ascoltare (*)



La notizia è questa: Bartleby sarebbe stato un impiegato subalterno nell'ufficio delle lettere smarrite, a Washington, dal quale sarebbe stato dimesso, senza preavviso, per un cambiamento della amministrazione.
Quando rifletto su questa diceria, a fatica riesco a esprimere le emozioni che mi afferrano: lettere smarrite, lettere morte. Non suona come uomini morti? Pensate a un uomo che per per natura e per sventura sia incline a una languida disperazione: quale altro lavoro potrebbe accentuare una tale condizione più del maneggiare continuamente queste lettere morte, per poi ordinarle e darle alle fiamme? Perché ogni anno se ne bruciano a cataste, di simili lettere. Dalle pieghe di un foglio a volte il pallido impiegato estrae un anello, mentre il dito cui era destinato forse già imputridisce nella tomba; o estrae una banconota inviata in un impeto di sollecita carità...mentre chi avrebbe dovuto trarne sollievo più non mangia né soffre la fame; o parole di perdono per chi morì disperato; o una speranza per chi morì nello sconforto; o buone notizie per chi fu soffocato dal peso di inconsolabili sventure.
Inviate per portare vita, queste lettere rovinano verso la morte.

Ah Bartleby! Ah umanità!

(Herman Melville  - 1853)

(*) Lettura di Serena Dandini su musiche di Lele Marchitelli e Danilo Rea acquistabile qua



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Le stelle


 Per chi contempli le stelle, la luna è un pugno in un occhio.


Tommaso Landolfi

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lunedì 16 gennaio 2012

La Posta della Foca Pixie



Cara Foca Pixie, lo so che queste cose succedono in tante famiglie, ma non so cosa fare. 
Lo sospettavo da tempo: tutte quelle volte che, in mia assenza, mia 
moglie convocava l'idraulico, il suo furgoncino sempre posteggiato 
davanti a casa mia... 
Ora ne ho la certezza: il rubinetto del salotto perde. 
Cosa posso fare ?


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Il Massimario dei Giuristi per Naso


"Nulla mi tenta, se non tutte le resistenze" - Osram Wilde


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sabato 14 gennaio 2012

Manuale di conversazione: Padri e Figli

Andrea


"Andrea, ma tu papà lo cambieresti con un altro?"

(ci pensa)

(un po' mi preoccupo)

"No"

"E perchè?"

"Oramai mi sono abituato"

Andrea, detto Pimpo, autunno 2011



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mercoledì 11 gennaio 2012

Le Guide CAI(ne) dei Gpn: Ronco Scrivia





Ronco Scrivia capitale dell'Urbanistica Espressionista
(di Principe Myskin)


Tra i numerosi resort che si contendono la palma di Perla della Valle Nera, c'è, incontestabilmente, Ronco Scrivia. Stando alle acquisizioni più moderne della storiografia, la cittadina, nota anche con il nome di Rombo Scrivia, per sottolinearne la geometrica simmetria, trarrebbe origine da un originario insediamento macedone. Da una stele, ritrovata recentemente tra le macerie del demolito sovrappasso ferroviario, risulterebbe, infatti, che Filippo, sovrano che diede i natali ad Alessandro Magno e Alessia Merz, avrebbe fondato nella località la prima comunità psichiatrica dell'era Ellenica.

Stretta tra i displuviali appenninici del Monte Reale (a Oriente) e i contrafforti imperiosi del Monte Porale (a Occidente), la località sarebbe apparsa già ad Ippocrate come particolarmente indicata alla terapia degli stati di oppressione.


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domenica 8 gennaio 2012

Basta con i clandestini!



Foto di Raimondo Fulcheri (*)
Immigrato brianzolo cerca di vendere fondo di investimento ai bagnanti: va a laurà, tarùn !





Torna a collaborare con i GpN Nicholas Sacripante, confusionario e geniale giornalista d'assalto, autore di alcuni dei più fortunati scoop del '900.
Tanti anni fa, quando ancora sognava di cambiare il mondo con la sua Lettera 42, si esercitava a scrivere pezzi di denuncia delle ingiustizie sociali. Come il sonno della ragione, la denuncia sociale, vista attraverso le lenti deformate del suo incerto talento, partoriva mostri.
La notizia buona è che questo Basta con i clandestini! non è il peggiore.
La notizia cattiva è che non è l'unico.




S. Michele di Pagana. Un week end d'estate.
I primi sintomi sono striscianti. Sono frasi apparentemente innocue, come: “hai mai notato che hanno un odore diverso ?”. Oppure: “Io non sono razzista, ma quel sentore di Chanel o il Nina Ricci, soprattutto nei locali chiusi, si avverte.”
Da questo ad atteggiamenti scopertamente ostili il passo è breve, troppo breve.
Stiamo parlando del fuoco autonomista che avvampa in tutto il territorio ligure.
Al centro del mirino di queste pericolose frange neonaziste è però un bersaglio finora sfuggito anche agli occhi del più attento dei sociologi, e colto solo in alcuni rapporti riservati della nostra intelligence: le signore di via Montenapoleone, i cumenda e il Popolo delle Partite Iva del Piemonte e della Brianza.

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Elogio dell'Oblio


Arte è ripristinare il Vuoto intorno alla Forma.
Il 21° Secolo, l'Era del Blog per tutti e delle relazioni personali tenute insieme con Google, si avvia a diventare una massa di parole di densità tendente a Infinito e una Memoria (in archivio remoto) tendente al Tutto.
L'Universo non è mai stato vicino alla pienezza del Nulla come ora.
L'unica ecologia possibile è allora dimenticare. L'unica scultura possibile è cancellare.
Lanciamo allora una sfida simbolica: far sparire una pagina al giorno del vecchio sito dei GPN, finché non resterà completamente vuoto. In luogo delle pagine distrutte, esempi di instant art, sentieri interrotti, borborigmi intellettuali, false piste, cortocircuiti letterari e vapori sulfurei.
In altre parole, ancora una volta, come una giacca risvoltata, Giuristi per Naso.
Muoiamo in un fulgore di luce creativa da Performance Art, anche se, per essere giuristi fino in fondo, preferiamo parlare di performance art. ,  con  il puntino.

Pagine pubblicate insofar:

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sabato 7 gennaio 2012

Rachid l'ombrellaio






Ho conosciuto Rachid quando mio figlio aveva 2 anni, nove anni fa.
E' apparso ai giardinetti, improvvisamente una mattina, insieme ad Ahmed. Ahmed era il classico ragazzino dall'aria svelta, a metà tra la birichinata e lo sguardo in tralice di una già più matura malizia.

Rachid, già allora lungo lungo come una giraffa con gli occhi azzurri da Tuareg, ti colpiva per un che di, contemporaneamente, nobile e cupo.

In tutti questi anni l'ho visto crescere, camminando in precario equilibrio tra legalità e illegalità.


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Cocci di sogno


 Cocci di sogno


"Fragile come castello di vetro
è crollato il mio mondo
un attimo fa.
Minutissime schegge
scintillanti di lacrime
riflessa in ognuna la tua immagine
già sfocata,
all'infinito"

Andreina Boasi - 1977

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I Sordomuti non rientrano





Questo racconto, uscito dalla penna straordinaria di Markus non fa ridere. Ma è Giuristipernaso comunque.


Alle 22,31 ho appena terminato di pulire il refettorio grande. Ho spazzato i tavoli ad uno ad uno, li ho lavati con una spugna imbevuta di acqua e disinfettante, ho appoggiato tutte le sedie sul loro tavolo - 3 da un lato, 3 dall'altro -, ho scopato per terra, raccogliendo un mezzo sacco di briciole e residui. Non dovevo lavare il pavimento, che si lava solo ogni 3 giorni, ed è per questo che ho terminato alle 22,31.
Loro sono usciti alle 19,00 su un pulmino. Sono andati a ballare; rientreranno alle 23,00. Mi ha fatto piacere restare da solo nell'istituto. Quando è il mio turno per le pulizie non voglio averli tra i piedi. Mi distraggono, e Dio solo sa se ci vuole concentrazione per fare i lavori.


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